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VINITALY 2016 (parte 1)

Pubblicato il 28/04/2016 da Saverio Tizzanini

Quest'anno la fiera di Verona, che si svolgeva dal 10 al 13 Aprile, festeggiava 50 anni e si è confermata come la più grande kermesse del vino in Italia. Forse non la più prestigiosa, ma sicuramente quella che muove numeri altissimi sia per quanto riguarda i visitatori, che per gli espositori nazionali e stranieri. Forse proprio per questo si è creato un enorme indotto che ruota proprio intorno al Vinitaly, vinitaly che pare abbia come scopo principale quello di "spennare" il visitatore; mi spiego meglio con qualche esempio: partiamo dal biglietto che quest'anno è arrivato a costare €80.00!!! (rispetto all'anno precedente, anche i biglietti che le aziende acquistavano per i propri clienti e rappresentanti sono passati da €15.00 a €30.00). Anche il parcheggio, che già non costava poco (€15.00), è arrivato quest'anno a costare €25.00 per le auto e €50.00 per i camper. All'interno della fiera sperate di non avere fame o sete, perché per un panino di scarsa qualità e una bibita si arriva a spendere €10.00!! COSE FOLLI! Potrei fare molti altri esempi del livello assurdo di speculazione a cui siamo arrivati quest'anno, ma non voglio dilungarmi ulteriormente; sono, però, arrivato alla conclusione che forse per questo motivo quest'anno (almeno il martedì, che è stata la giornata in cui c'ero io) c'è stata una minore affluenza di visitatori, ma anche da parte di molte prestigiose aziende nazionali che, come i visitatori, vengono spennate per bene per poter esporre. Comunque, critiche a parte, per un'azienda medio/grande il Vinitaly rimane una vetrina a cui è difficile rinunciare e per un addetto ai lavori come me, un appuntamento imperdibile, perché permette di assaggiare vari vini della stessa tipologia o regione per avere un'ampia panoramica e dare una valutazione obiettiva. Un consiglio che vorrei dare a coloro che si approcciano per la prima volta al Vinitaly è di organizzarsi bene un programma con le aziende che si vogliono visitare (o le tipologie di vino da assaggiare),  vinitaly , vinitaly con tanto di stand e padiglioni, perché una delle più grandi difficoltà che si incontrano una volta entrati in questa immensa fiera è orientarsi tra le migliaia di stand e i 20 padiglioni; e anche allora non sarà semplice rispettare il programma. Io, ad esempio, per non perdere tempo per cercare le postazioni dei produttori su cui mi volevo concentrare quest'anno, ho stilato una scaletta che comprendeva 18 pinot nero, principalmente dell'Alto Adige, una decina di aziende pugliesi per assaggiare il Nero di Troia e il Primitivo di ManduriaChampagne e 2 aziende della Calabria. Mi chiederete: ma come hai fatto a degustare tanti vini, di così tante aziende in un solo giorno? Infatti non ci sono riuscito e alla fine, quando ci hanno praticamente vinitaly, buttato fuori dalla fiera, avevo visitato circa la metà delle aziende che mi ero prefissato. ,vinitaly Capite, quindi, quanto sia fondamentale arrivare a Verona con un programma dettagliatamente pianificato!

Nel prossimo articolo, sempre dedicato al Vinitaly, stilerò la classifica dei migliori vini che ho avuto il piacere di assaggiare quest'anno!

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