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Wine And Siena

Pubblicato il 05/02/2016 da Greta Tizzanini

Buongiorno miei cari bloggeristi

Wine And SienaCome molti di voi sapranno, si è svolta qualche giorno fa (per la precisione sabato 30 e domenica 31 Gennaio) la prima edizione del WINE AND SIENA, che altro non è che il Merano wine festival in versione toscana e noi ovviamente non potevamo non essere presenti!
150 produttori, di cui 80 toscani e il resto proveniente da Abruzzo, Piemonte, Triveneto, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, senza farsi mancare neanche qualche produttore estero.
Wine And SienaLe location, entrambe situate nel centro storico di Siena, il Grand Hotel Continental e la Rocca Salimbeni, sono senza dubbio meravigliose… Palazzi da rimanere a bocca aperta per i soffitti affrescati e l'opulenza che trasmettono. Non a caso uno è un grand Hotel e l'altro è il palazzo storico del Monte Dei Paschi.
Non so se per il difficile periodo storico in cui stiamo vivendo o per l'importanza storica dei palazzi, ma per la prima volta in vita mia a un evento enogastronomico ho, con molto piacere, assistito a un protocollo di sicurezza e controllo dei visitatori davvero rigido: carte d'identità ritirate fino alla riconsegna dei pass con cui si accedeva ai palazzi e metal detector per entrare al Palazzo Salimbeni.
Wine And SienaMa veniamo alla cosa che ci sta più a cuore: il vino!
Come al Merano wine festival, anche qui la maggior parte dei vini in degustazione rappresentava un'eccellenza. C'erano brunelli prestigiosi, chianti classici riserva, nobili di Montepulciano, amaroni, baroli, Bolgheri, sauvignon eccezionali, ma anche e soprattutto (per quanto mi riguarda!) tanti, tantissimi metodo classico provenienti dalle principali zone produttrici: Trento, Franciacorta e Alta Langa.
La nostra prima tappa è stata l'hotel Continental, in cui ad accoglierci abbiamo subito trovato il consorzio Trento DOC, con una tavolata di bollicine, dalle più semplici fino ad arrivare a delle riserve veramente eccellenti…. Prime tra tutte la riserva di Ferrari 2006 e la riserva Methius 2010. Entrambi spumanti con un perlage praticamente infinito e un olfatto, soprattutto il Ferrari, quasi emozionante. Bellavista spumanteUn appunto speciale lo devo assolutamente riservare ai due sommelier AIS dello stand Trento che, con molta pazienza e un po' di ironia, ci hanno servito una selezione delle loro migliori bollicine e ci hanno dato un assaggio dell'internazionalità dell'evento, infatti uno dei due sommelier era un giapponese trapiantato a Siena da molti anni che ci ha spiegato i vari spumanti non solo con un italiano perfetto, ma anche con una leggera cadenza senese… meraviglioso!
Assolutamente degno di nota anche l'Alta Langa Contessa Rosa di Fontanafredda, praticamente un'anteprima, un metodo classico rosé molto particolare perché dosato con il barolo del 67… Davvero una chicchina!
Wine And SienaMolto buoni anche il Bellavista brut 2010 e il rosé. Unica pecca la ragazza allo stand, non molto informata sui vini che stava servendo, ma comunque molto gentile e carina. Una cosa davvero emozionante del Bellavista era la sua collocazione nel Salone delle Feste all'hotel Continental! Un'immensa stanza totalmente affrescata, dalle pareti ai soffitti. Una vera meraviglia.
Tra i migliori vini rossi che ho sentito, sicuramente meritano di essere menzionati i syrah di Cortona il Castagno e il Cuculaia di Fabrizio Dionisio, gli amaroni di Tommasi , il ripasso e l'amarone di Begali e il chianti classico riserva di Dievole. Cortona wineTutti vini belli tosti insomma! Non cito Ornellaia, non perché non mi sia piaciuto (non sono impazzita!), ma perché avevano in degustazione l'ultima annata, il 2012, e sinceramente l'ho ritenuto ancora mooooolto giovane, quindi mi riservo il giudizio a quando potrò, speriamo, sentirlo magari tra una decina di anni.
Di vini bianchi ne ho sentiti tanti, essendo stati quasi tutta la giornata all'hotel Continental, e la maggior parte di questi mi è piaciuta davvero tanto. Sicuramente quello che mi ha maggiormente entusiasmato è stato lo chardonnay Burgum Novum di Castelfeder. Una piccola delusione, invece, si è rivelato Vespa Bianco di Bastianich, prodotto con chardonnay e sauvignon, due vitigni che io stra adoro. L'avevo già sentito al vinitaly l'anno scorso, dandomi tra l'altro l'opportunità di farmi una foto con il famoso produttore (uomo distinto, ma seriosissimo), e non mi era piaciuto un granchè, ma ero anche una delle poche ad avergli dato giudizio negativo. Quindi gli ho dato il beneficio del dubbio, dato che al Vinitaly si sa, si sentono un sacco di vini e le papille gustative a un certo punto della giornata possono giocare qualche scherzetto, quindi in questa occasione l'ho sentito praticamente appena arrivata, però sinceramente non mi sono ricreduta per nulla. Non voglio dire che non sia buono, ma a me, per i miei gusti, non entusiasma!

Methius TrentodocUna cosa molto carina che hanno organizzato durante le due giornate di degustazione sono stati gli showcooking "chef VS blogger" (a pagamento 15€, sinceramente non tanti considerando le prelibatezze che si potevano assaggiare) e la merenda di lusso con una verticale di Cinta con varie stagionature. E il sabato sera alla Conad di Piazza del Campo, al costo di 18€, c'era la possibilità di degustare le eccellenze del territorio, con Chianina cucinata in vari modi, pici, crema cotta e molto altro. Mentre la domenica sera il menù era totalmente a base di pecorino, quindi porte serrate per i non amanti!
Noi "purtroppo" non abbiamo partecipato ai cooking show perché eravamo ospiti dell'azienda Cecchi, che invece ha organizzato un aperitivo in un'enoteca nei dintorni dell'evento principale. Questo aperitivo merita di essere raccontato. Trento DocAppena arrivati in questa enoteca veramente bella, minimal, ma comunque bella, ci fanno accomodare al tavolo servendoci o un cru di champagne o del vino bianco, a scelta, dopodiché ci portano un piatto con della focaccia e del prosciutto crudo (davvero buono), che vengono divorate in un nanosecondo. Ovviamente non ancora sazi, aspettiamo con ansia che qualcuno si accorga di noi e ci porti qualcos'altro da mangiare. Dopo pochi minuti vediamo arrivare una ragazza che ci porta un vassoino di verdure crude, con peperoni, ravanelli e carote. Buone eh, per carità, ma è stato divertente pasteggiare con verdurine crude e champagne! Comunque vedendo le nostre facce affrante quando abbiamo capito che le verdure erano per noi e mossi da compassione, alla fine ci hanno portato anche dell'ottima minestra di verdure. Siamo andati anche nell'area dedicata all'alimentare, proprio davanti al Palazzo Salimbeni, sperando di poter mangiare qualcosa di sfizioso, ma al primo stand abbiamo capito che sarebbe stato improponibile: ogni mini (MA MINI!) assaggio costava 1€.
Trento doc Wine And SienaLa sera, invece, avevamo scelto di mangiare alla Conad in Piazza del Campo, dato che il menù faceva decisamente venire l'acquolina in bocca ed essendo dei grandi cicciaioli. L'unico problema era che ci voleva la prenotazione, diversamente dalle informazioni che avevo ricevuto da uno degli organizzatori, ed era tutto pieno per il primo turno; ma la cosa l'avevo già annusata vedendo la gran ressa fuori dalla Conad. Comunque, anche se il nostro piano originario per una serata senese era sfumato, non sono una persona che si demoralizza facilmente e quindi abbiamo ripiegato per un aperitivo in uno dei bar in Piazza del Campo in cui ho festeggiato uno degli eventi più importanti della mia vita.

location wine and sienaLa giornata è stata davvero piacevole e interessante. Non è facile poter assaggiare così tanti vini di livello nello stesso evento, ma soprattutto in una location del genere. E non poteva che essere così, dato che il biglietto per l'intera giornata costava 40€, mentre per mezza giornata 25€. Però, sinceramente, li meritava tutti!
Unica grave pecca, il fatto che l'unico numero presente sul sito internet dell'evento già da giovedì risultava occupato. Quindi per avere un po' di informazioni, anche piuttosto frammentarie, ho dovuto fare un gran giro di telefonate. Il contatto del sito internet non era occupato da venerdì, era staccato!

Ci tengo a precisare che questo articolo è il frutto della mia esperienza personale e dei miei personalissimi gusti.

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